Studio delle condizioni di ascolto mutue tra sorgenti
sul palcoscenico e nella buca d'orchestra in un teatro storico(A.A. 2005-06)

Enrico Toselli

Il giudizio di qualità sonora dei musicisti che compongono l’organico di un’orchestra d’opera è molto differente da quello che potrebbe esprimere il pubblico in sala: mentre per il pubblico è importante un suono spazialmente ben equilibrato e un giusto amalgama sonoro fra voci ed orchestra, il musicista, per la buona esecuzione della propria parte strumentale, necessita soprattutto di punti di riferimento chiari. Uno studio sulla qualificazione acustica degli ambienti di esecuzione dovrà quindi tener conto di quanto sia agevolato il musicista nell’ascolto del proprio strumento e in quello degli altri strumenti circostanti.
Per fare ciò si ricorre all’analisi delle caratteristiche del campo sonoro mediante la tecnica di Integrazione della risposta all’impulso descritta nella Normativa ISO/CD 3382. Con essa è possibile determinare la trasmissione del livello sonoro in buca e fra buca e palcoscenico ed i parametri oggettivi (gli stessi delle sale da concerto) in grado di ben rappresentare la qualità sonora del musicista. Tutto questo è stato messo in pratica durante la campagna di misurazione del 27/12/05 svoltasi all’interno del Teatro Comunale di Ferrara.
Infine, attraverso tecnologie di sintesi del campo acustico basate sulla creazione di immagini sonore tridimensionali, è possibile utilizzare le risposte all’impulso binaurali e B-format catturate nel teatro per la restituzione controllata del campo acustico in camera silente, allestita all’interno del Laboratorio di Acustica.